lunedì 3 agosto 2009

Modifica delle regole dell'addestramento

Ho apportato una modifica nelle regole dell'addestramento.

Come al solito ho già modificato il regolamento html ma non ancora la versione stampabile pdf (un giorno lo farò, prometto!).

il nuovo regolamento dell'addestramento è questo:


Addestramento

Se durante un’avventura un personaggio dedica un mese ad apprendere una professione che ancora non conosce, guadagna 1 punto in quella professione.

Esempio: Durante un’indagine, Giorgio Malone passa 1 mese tra le guide alpine. Ora Giorgio ha la professione Guida alpina (1).

Se durante un'avventura un personaggio dedica un numero di mesi ad addestrare una professione che già conosce, pari a 2x(livello attuale della professione), guadagna un punto in quella professione. Il tipo di addestramento deve essere commisurato al livello della professione addestrata (ad esempio un calciatore 6, equivalente ad un campione, non può addestrarsi giocando per un mese nella squadra dell'oratorio).

La durata dell'addestramento (sia per imparare nuove professioni che per migliorare quelle già conosciute) può essere ridotta di 1 mese spendendo 1 CF, fino ad un minimo di 1 mese, e poi di 1 settimana spendendo 1 CF, fino ad un minimo di una settimana.

venerdì 24 luglio 2009

Cos’è un gioco di ruolo

Direttamente dal regolamento di Dispari:

Cos’è un gioco di ruolo

Un gioco di ruolo è un gioco narrativo, in cui alcune persone (i giocatori) impersonano i protagonisti di una avventura, inventata e “diretta” da una specie di regista, detto Game Master o, per semplicità, master.

Ad esempio, in una tipica avventura di giochi di ruolo, tre giocatori potrebbero interpretare un cavaliere, il suo scudiero, ed un mercante che viaggia con loro. Il master potrebbe iniziare la narrazione dicendo: “mentre camminate sul sentiero per raggiungere la città, verso sera, una giovane donna attraversa la vostra strada. Sembra molto spaventata”. Uno dei giocatori (il cavaliere) dice “mi avvicino a lei e le chiedo: donzella, cosa vi turba?”. Il master dice: “la ragazza risponde: oh, nobile cavaliere! Un malvagio brigante si è impadronito della casa dei miei genitori…” e così via.

Quando durante la storia i giocatori cercano di compiere delle azioni dall’esito incerto (ad esempio se il cavaliere decide di fare a botte col brigante, o se lo scudiero tenta di sedurre la donzella) si utilizzano dei tiri di dado, secondo il regolamento, per stabilire il risultato dell’azione. E’ sempre il master a stabilire quando e se utilizzare le regole, e, a fini di estetica della narrazione, può ignorarle o modificarle a piacere.

Lo scopo del gioco è divertirsi inventando una storia piacevole e, in secondo luogo, portare a buon fine l'avventura.

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